

Il Club Ghost Busters Nel giugno del 1985 James Garofalo conosce tra i banchi di scuola Alberto Timossi; con lui condivide la passione per i film dell’orrore e, insieme, fondano il Club Ghostbusters. Il Club si occupa principalmente di visitare luoghi abbandonati di Torino e di creare file descrittivi con tanto di mappe in BASIC con il buon vecchio COMMODORE 64. Durante le attività, Garofalo e Timossi, con l’aiuto di un altro amico, Andrea Da Casto, lavorano alla realizzazione di un cortometraggio, The Crystal Locket, mai finito di girare e mai postprodotto, ambientato proprio in una cascina abbandonata visitata dai due fondatori del club. Il club Ghost Busters rimane attivo per 9 anni (il materiale, purtroppo, è andato perduto). Nascita del progetto G.HO.S.T. Il progetto G.HO.S.T. risale agli inizi degli anni ’90 quando Massimo Ferrara e Fabio Iraci, due ragazzi torinesi fortemente uniti da interessi comuni, scambiano un po’ di idee realizzando una rozza fanzine dal titolo G.HO.S.T. (Gruppo Horror Space Torino). La “rivista” raccoglie contenuti di genere fantastico diventando da subito il punto di riferimento per la successiva nascita del Club G.HO.S.T, un’associazione intenta a sostenere i seguenti temi: horror, thriller, fantascienza, fantasy, misteri. La fusione Il 23, 24 e 25 settembre 1994 a Torino viene organizzata la rassegna Rosso & Nero, il salone dell'horror e delle fantascienze. Nello stesso periodo l’amico Iraci lascia il progetto G.HO.S.T. per problemi di tempo legati soprattutto al lavoro. Durante lo svolgimento della mostra Ferrara, impegnato a distribuire volantini pubblicitari G.HO.S.T., attira l’attenzione di un giovane “armato” di fotocamera Olympus e obiettivo a tracolla che chiede delucidazioni in merito. Il ragazzo è James Garofalo e approva quasi subito lo spirito di iniziativa del Club G.HO.S.T. tanto che il 24 ottobre 1994 avviene una fusione tra i due club esistenti: il Club G.HO.S.T., diretto da Ferrara e il Ghost Busters Club fondato da Garofalo insieme all’amico Alberto Timossi. Nasce così il Club G.HO.S.T. Busters che produrrà nell’arco di tre anni svariati notiziari, 9 numeri della fanzine GhostBusters e l’antologia di narrativa Pagina 666. Tra le tante collaborazioni di spicco vanno sicuramente ricordate quella di Giovanni Mongini (scrittore e saggista di professione, collaboratore di Fantascienza.com nonché autore dell’enciclopedia “Storia della fantascienza” edita da Fanucci) con la sua rubrica “Cinema di Fantascienza” per la ‘zine GhostBusters e di Paolo Di Orazio (scrittore professionista curatore dei mitici Splatter, Mostri e Nosferatu). …E tre! Durante la lavorazione del nono numero della fanzine GhostBusters (siamo nel settembre del 1996), Ferrara viene a conoscenza di un progetto filmico amatoriale in lavorazione da oltre tre anni. Il regista si chiama Massimo Sponza che insieme all’amico Giuseppe Corallo sono alle prese della post-produzione. I due ragazzi, venendo a sapere dell’esistenza del Club G.HO.S.T. Busters, avvicinano lo stesso Ferrara coinvolgendolo nel progetto dove realizzerà parte delle musiche e degli effetti sonori/digitali di quel lungometraggio intitolato Incubi. Il film viene poi presentato nel '97 al Cinema Giovani di Torino presso il cinema Massimo mentre la distribuzione affidata al Club G.HO.S.T. Busters. Dopo quel primo approccio, Sponza diventerà uno dei tanti grafici fidati del Club curando e creando svariate copertine utilizzate nella maggior parte delle produzioni G.HO.S.T. Nasce così un trio solido carico d’idee pronto a realizzare nuovi progetti: nel Club le attrezzature accrescono e subentrano quelle professionali mentre la voglia di migliorare si fa sempre più insistente. Nello stesso periodo nascono due progetti filmici mai portati a termine: Trance, un lungometraggio che avrebbe dovuto dirigere Garofalo e Organiko un cortometraggio diretto da Ferrara tratto da un suo racconto presente nella raccolta personale “Linfa Vitale”. Quest’ultimo, concluso con mezzi assai limitati e dove tra le parti recitano anche gli stessi Ferrara, Garofalo e Sponza, è ora disponibile gratuitamente per i soli soci iscritti all’Area 31. Planet Ghost e varie Dopo un periodo passato nella più totale meditazione (siamo nel 1997), periodo tra l’altro ingolfato da vicissitudini in casa G.HO.S.T., l’aria mattutina innalzata dal mese di luglio porta buoni consigli e soprattutto nuove idee. Fermo dinanzi al suo computer, Ferrara rifletteva intensamente sulle attività del Club tornando indietro nel tempo a rincorrere i ricordi. Non c’era dubbio, bisognava inventare alla svelta qualcosa di nuovo, qualcosa che potesse valorizzare il Club, qualcosa che avrebbe dovuto ribaltare una situazione che stava poco a poco precipitando. Nel 1997 nasce così la fanzine Planet Ghost (interamente prodotta dallo stesso Ferrara), una rivista sperimentale capace di trattare più temi insieme: fantascienza, horror, fantasy, misteri e manga. Con la nascita di quel primo numero, molte cose cambiarono nel Club e l’etichetta Club G.HO.S.T. Busters scomparve definitivamente venendo sostituita dall’originale Club GHoST con la modifica delle due lettere HO in Ho. Nello stesso periodo sarà realizzato anche il logo della fanzine Planet Ghost ideato da Sponza da un’idea originale di Garofalo. Tra le successive iniziative GHoST vanno senz’altro ricordate: la stretta collaborazione con Luca Liguori per il suo concorso Fantahorror 2000 al quale hanno partecipato diversi siti e associazioni; gli interventi di Davide Castellazzi (Marvel Italia) per Ghost News; la presentazione al Sotto Mondo dell'antologia Le nostre tenebre; la presenza di GHoST nel memorabile incontro tra John Carpenter e Dario Argento al Reposi di Torino; l’incontro con i registi Alex Infascelli (De Genarazione, Almoust Blue) e Antonio Manetti (regista insieme al fratello (Manetti Bros) di numerosi cortometraggi, di diversi videoclip di Alex Britti, ecc.) al Rosso&Nero di Torino; l’incontro con Lucio Fulci al Cinema Massimo di Torino. Produzioni di successo Dopo la fanzine Planet Ghost (produzione cartacea portatasi a termine nell’Ottobre 1999 con l’uscita del numero nove) il Club GHoST produce nell’arco di cinque anni antologie narrative e saggi (oltre 80), notiziari mensili (Ghost News e Ghost Net Collection) e periodici vari (Planet Ghost Web Zine e Fanta Zona) di elevata fattura dove verranno coinvolti anche diversi autori professionisti (Luigi Cozzi, Fabio Giovannini, Paolo Di Orazio, Gaetano Mistretta, Massimo Perissinotto, Nicola Lombardi, Luigi Boccia, Alda Teodorani, Gianfranco Nerozzi, Riccardo Coltri, Max Pedro Petrongari, Walter Diociaiuti e Marco Vallarino, tanto per citarne alcuni). Tra il 1999 e il 2002 Club GHoST partorirà alcune delle antologie di maggiore successo: “Le nostre tenebre”, “Sanguinarie cenerentole”, “Altrove”, “Ultimi morsi”, “Torture Cerebrali”, “Paura” e “Guru meditation” mentre i contrasti tra Sponza, Ferrara e Garofalo purtroppo continuano a perdurare. Nello stesso periodo (grazie anche all’evoluzione di Internet) il gruppo GHoST acquista il dominio ufficiale http://www.clubghost.it/ che diventa in poco tempo un portale in continuo aggiornamento. Il gruppo GHoST viene scoperto dalle maggiori testate specializzate nel settore lasciando così le tracce su “Delos 67” (con un corposo speciale/intervista dedicato), “Il corriere della fantascienza”, “Inside Horror” e “Horror.it”. Riconoscimenti lusinghieri arrivano anche dai quotidiani e periodici “La Stampa”, “Il corriere”, “L’almanacco della paura di Dylan Dog”, “Dampyr” e “Demon Hunter”. Collaborazioni estese Nel 2003 Club GHoST acquista i successivi domini .com e .org ed estende le sue collaborazioni anche all’estero (Germania, Francia, Spagna e Inghilterra). Nasce così la GHoST Community che vedrà il rinnovamento globale dei tre portali con importanti e significativi progetti internazionali come l’ambizioso “Cyber Ghost”, periodico interattivo multilingua in cofanetto dvd. Il progetto “Narrativa GHoST” già avviato con le antologie sopraccitate viene successivamente ampliato con l’iniziativa “Superbook” dove verranno realizzati oltre 150 volumi in collaborazione con l’azienda Ditta Ferrara (http://www.dittaferrara.it/). Dal 2003 Club GHoST allarga i suoi orizzonti verso temi più generali (per la narrativa ed altro vengono quindi accettati progetti di qualsiasi genere) dedicandosi così anche all’underground, allo svago multimediale, alle arti e culture alternative nonché all’informatica. Defezioni, rotture e alleanze L’anno 2003 segna la rottura con i rapporti di collaborazione tra Garofalo e Sponza che lasciano il Club GHoST per proseguire altre attività. GHoST Community intensifica la collaborazione iniziata nei primi mesi del 2003 con Ditta Ferrara che diventa così l’azienda di supporto per le produzioni GHoST. Intanto, l’iniziativa “Superbook” procede con successo il suo cammino tra pubblicazioni di antologie, romanzi e saggi mentre in collaborazione con diversi siti specializzati nella letteratura di genere vengono prodotte altre antologie collettive: “FantaNet” (diretta da Marco Zolin), “Carne Morta” (curata da Alessio Valsecchi) e “GHoST 2003”. Il 10 maggio 2004 la stretta collaborazione tra GHoST Community e Ditta Ferra si consolida con la nascita ufficiale delle Edizioni Ferrara (http://www.ferraraedizioni.it/). Dopo dieci anni di attività più o meno brillante per GHoST Community inizia così l’ingresso ufficiale nel mondo dell’editoria e della produzione professionale. Il progetto Phantom Club Il 31 ottobre 2003 James Garofalo e Massimo Sponza fondano il Phantom Club. Le attività più interessanti in tre anni riguardano i concorsi letterari: Vaults 2004, Samhain 2004 e Vamp 2005 si rivelano azzeccati oltre che diventare concorsi di grande successo (negli ultimi giorni dei concorsi si sono sfiorati i 150 accessi giornalieri). Oltre 120 utenti registrati sul sito. Slasher e dintorni Un grande progetto, un anno e mezzo di lavoro, la fine di un’amicizia. La produzione del film Slasher parte a fine 2004 e si conclude nel 2005. Il film vede la partecipazione di numerosi attori professionisti. Senza fare nomi, a riprese ultimate (più di 40 ore di girato), il responsabile degli effetti speciali abbandona il progetto mandando in fumo un anno e mezzo di lavoro e lasciando con un palmo di naso tutti coloro che vi avevano partecipato. Il film è stato girato nella sua completezza ma senza effetti speciali necessita di interventi che altererebbero il significato. Un giorno chissà… Stranezze, fatalità o segni del destino? Una serie sfortunata (o fortunata?) di eventi portano James Garofalo e Massimo Ferrara a ritrovarsi e chiarire le divergenze che avevano provocato la scissione. Una serie interminabile di eventi sfortunati si sono abbattuti sui due… qualcuno non vuole che il duo si divida? A volte ritornano… Dopo i forti contrasti tra James e Sponza, verso gli inizi del 2006 Garofalo riprende i contatti con Ferrara. I due, dopo aver chiarito le vecchie divergenze, tornano a frequentarsi ricordando le attività del passato e proponendosi a vicenda nuove idee e progetti innovativi per una ipotetica svolta. Nascita dell’associazione Area 31 Il 31 ottobre 2006 rimane un’altra fatidica data, quella che rappresenta ciò che era nell’aria e che presto sarebbe diventata realtà, infatti, Phantom Club e Club GHoST si fondono e, come ai vecchi tempi, torna il duo che da più di 10 anni opera nel campo dell’horror e del fantastico in genere. Area 31 è il nuovo nome dell’associazione che richiama ovviamente qualcosa di misterioso (ogni riferimento alla base segreta USA è puramente casuale (?)) e il giorno in cui è nata, il 31 ottobre appunto. L’Area 31 si divide principalmente in due organizzazioni distinte: il Club G.Ho.S.T., che si propone come organo principale di gestione, di controllo e di divulgazione delle informazioni e il Phantom Club, che si propone come organo esecutivo di organizzazione dei materiali e programmazione dei mezzi di divulgazione. La nuova associazione pur mantenendo una certa inclinazione verso i generi per i quali Club GHoST e Phantom Club sono nati, spazia anche verso temi più generali come l’underground, lo svago multimediale, il cinema indipendente, la telefonia mobile, le arti e culture alternative, i giochi, l’astronomia e l’informatica tanto per nominarne solo alcuni. Nella stesura del nuovo statuto e dell’atto costitutivo dell’Area 31, senza dubbi, James lascia nelle mani di Ferrara la presidenza della nuova associazione operando in qualità di Vicepresidente. Network Area 31 Dopo un anno di incessanti attività, Area 31 definisce il suo primo network così strutturato: - Area31 (il sito di riferimento dell’associazione Area 31) - Club GHoST (il sito di riferimento dell’organizzazione Club GHoST) - Phantom Club (il sito di riferimento dell’organizzazione Phantom Club) - ePress (spazio dedicato alla scrittura creativa on-line) - Immaginaria (archivio completo di immagini e fotografie) - Quinari (tutto quello che riguarda i giochi di ruolo e il mondo fantasy) - Casting (servizio di casting e cinema indipendente) - Cronika (spazio dedicato a serial killers e cronaca in generale) - Pandora (tutti gli archivi dell’associazione Area 31) - Ludos (spazio dedicato a giochi e videogiochi) - Ditta Ferrara (portale con shop virtuale e servizi vari) |