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INTRODUZIONE E' dolce ma non ingrassa. E' ipocalorica, ma sazia a volontà. E' ottima come antipasto, ma anche come dessert. Vuota o piena, pesante o leggera, estiva o invernale, ornamentale o commestibile, la zucca è un vegetale eclettico. La si può gustare a tavola, ammirare nelle tele dei pittori o nelle forme decorative di fantasiosi artigiani, si può farne fioriere e zuppiere, beneficiarne come sciroppo ricostituente o crema emolliente per la pelle. Allegra, dilagante, trasformista e, se vogliamo, anche un pò trasgressiva. Perché, per essere un ortaggio, la sua polpa è dolce come quella di un frutto. Un dolce particolare però, solare e fondente, che in gastronomia - per ricordare gli esempi più tipici - rende inconfondibile il sapore del ripieno dei tortelli di Mantova come quello dei cappellacci di Ferrara, le due antiche e belle città della Bassa padana dove in cucina la zucca è di casa. E dove, se occorre, può essere protagonista dall'antipasto al dessert, come dimostra il seguente menù: zucca fritta, torta di zucca e amaretti, rotolo di zucca e spinaci, pane di zucca, frittata di zucca, polpettone di zucca, risotto di zucca, crema di zucca, composta di zucca e cipolla e - perché no? - gelato di zucca. Senza trascurare i fiori di zucca che, fritti o ripieni, sono la nota leggera e invitante di molti aperitivi. Alle sue molte virtù, tra l'altro, l'umile zucca aggiunge un particolare che forse non molti conoscono: quella di essere un prodotto "biologicamente corretto". Crescendo senza problemi su terreni qualitativamente poveri, infatti, non ha bisogno di concimi chimici. In caso di attacchi di parassiti, inoltre, può essere curata con prodotti tradizionali usati anche in agricoltura biologica - come lo zolfo - invece che con i moderni pesticidi. Una notizia che, se più ampiamente diffusa, potrebbe favorire il consumo della zucca oltre ogni previsione. E se la secolare cucurbita diventasse il cibo "trendy", del terzo millennio?
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